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Perché ho iniziato a viaggiare

Perchè ho cominciato a viaggiare?
Oggi vi parlerò della mia esperienza con i viaggi. Come ho cominciato e il motivo per cui poi ho proseguito.

Devo ammettere che all’inizio della mia esperienza come viaggiatrice non riuscivo ad apprezzare al meglio le vacanze studio in cui mi iscrivevano i miei genitori. Per me significava solamente allontanarmi dalle mie comodità, andare in un paese straniero dove si parlava una lingua diversa e dover prendere lezioni d’inglese. Poi una volta che arrivavo sul posto riuscivo ad apprezzare bene o male l’opportunità che mi veniva data. Il problema era solo il prima, il riuscire a convincermi che sarei dovuta partire. A pensarci adesso mi sento veramente stupida ad aver pensato che fosse una fatica inutile il mandarmi in vacanza studio all’estero. Quindi a mio malincuore devo ammettere che ho cominciato a viaggiare inizialmente forzata e in un certo senso anche senza alcun entusiasmo particolare. La bellezza del viaggiare l’ho appresa qualche anno dopo.

Infatti mi sono accorta viaggiando sempre di più tra vacanze studio e campi scuola che stare all’estero mi permetteva di essere libera in un modo in cui non potevo essere a casa mia dove, come succede normalmente essendo una ragazzina, ero controllata dai miei genitori. C’erano delle insegnanti che ci seguivano ma all’infuori delle regole base eravamo molto liberi e lasciati con la possibilità di esplorare i dintorni senza dover essere sorvegliati a vista. Mi sono dunque accorta di quanto fosse bello esplorare un paese completamente nuovo senza dover essere guidata in ogni passo. Essere libera di esplorare per conto mio. Sentirmi libera dai vincoli che naturalmente esistono quando si sta sotto il controllo dei propri genitori. Vivere una vita più indipendente se così si può dire. Dei giorni fatti di gite, esplorazioni e scoperte di cose nuove o semplicemente vissute diversamente dal solito.
Queste esperienze mi hanno portata a vedere il mondo sotto un punto di vista diverso. Il punto di vista di una ragazza che si sorprende e stupisce per ogni piccola cosa come i bambini al parco giochi che sono così emozionati da non sapere da dove cominciare. Io in un paese estero sono esattamente allo stesso modo, infatti a inizio vacanza devo sempre farmi un minimo di schema dei giorni che sto nel paese e ciò che voglio vedere per poi dividerlo equamente. Questo perché altrimenti mi perderei ad ammirare ogni più piccola cosa non lasciandomi poi il tempo per ciò che voglio realmente vedere. Stare all’estero mi permette di vedere le cose diversamente e apprezzarle proprio in quanto rappresentanti diversi modi di vivere e concepire la vita. Non so se esaurirà mai la mia voglia di viaggiare ma credo a pensarci ora che non accadrà mai. Ci sono troppe cose che voglio vedere, paesi che voglio esplorare e culture che voglio conoscere per pensare anche soltanto un giorno di fermarmi. Ci sarà sempre qualcosa che non ho visto e merita la mia attenzione. Quindi credo di dover dire un grande grazie ai miei per avermi fatto appassionare ai viaggi e che mi hanno sempre dato la possibilità di farne. Questa opportunità mi ha permesso di conoscere realtà anche distanti dalla mia. Realtà con cui altrimenti difficilmente sarei entrata in contatto.
Questa è stata quindi la mia esperienza nei viaggi. Come è cominciata e come prosegue fino ad adesso. Mi sento fortunata ad aver avuto tante possibilità di scoprire il mondo che mi circonda e apprezzarlo in tutta la sua bellezza.

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