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Mia bella Copenaghen

Copenaghen d’estate?

Oggi vi parlerò di una città che ha letteralmente conquistato il mio cuore con i suoi colori, le sue architetture, i suoi abitanti e semplicemente il suo modo di essere così splendida. Sì, parlo proprio di lei, Copenaghen. Era la prima volta che ci andavo e ne sono rimasta folgorata. Non avevo mai pensato di visitarla prima che ci si trasferisse un mio amico, ma mai scelta è stata più giusta.
In realtà questo viaggio non era nemmeno in programma, da anni mi dicevo che dovevo andarci per trovare il mio amico ma non ero mai riuscita ad organizzarmi. Caso invece ha voluto che il viaggio che avevo in programma per quest’estate saltasse e quindi ecco l’occasione. Mi sono ritrovata subito alla ricerca dei biglietti aerei per poter partire. Presi i biglietti e fatta la valigia ero pronta a scoprire cosa avesse in serbo per me questa nuova città.

Partita un giovedì pomeriggio d’agosto sono arrivata, dopo aver fatto scalo e cambiato aereo, a Copenaghen. Ad aspettarmi c’era il mio amico che mi avrebbe ospitata per l’intero soggiorno. Non ho potuto godere molto della città in quel momento perché a parte che era sera quindi non si vedeva molto ma pioveva tantissimo. Siamo arrivati a casa completamente zuppi, questo per dire che era già tanto che vedessi dove andavo. Infatti quando sono arrivata io erano finite le giornate afose che avevano caratterizzato l’estate danese. Per me è stata un po’ una fortuna perché mi sono potuta godere un po’ di fresco rispetto alla mia città. Comunque tutto questo per dire che il primo giorno non ho visto granché. In compenso ero elettrizzata all’idea di cosa mi avrebbe aspettato il giorno dopo, il primo vero giorno nella mia nuova città.
Svegliata presto come al solito non vedevo l’ora di partire all’avanscoperta. Dopo la colazione la prima tappa è stata affittare una bici per tutto il tempo del mio soggiorno. Quindi una volta presa ero pronta a partire con la mia nuova compagna d’avventure. Salita in sella sono subito partita per il centro città. Il mio piano d’azione consisteva nel trovare l’ufficio informazioni che avevo visto quella mattina mentre mi dirigevo al negozio di bici. Questo piano però è andato subito a scontrarsi con la mia grande capacità di perdermi. Infatti ho dovuto fare diversi giri intorno al parco Tivoli prima di ritrovarlo. Bloccata la bici fuori sono entrata e ho avuto bisogno di qualche attimo per capire bene cosa stessi cercando. Fortunatamente mi è venuta incontro una commessa consigliandomi di prendere una mappa della città che era proprio quello di cui avevo bisogno. Con rinnovato entusiasmo e mappa alla mano sono subita andata a cercare quello che volevo. La statua della sirenetta. Una volta capito dov’era sono ripartita con la bici alla volta dell’avventura. Dopo essermi persa varie volte, aver visto incredibili palazzi e aver attraversato un piccolo parco sono finalmente arrivata a destinazione. La statua della sirenetta era proprio lì di fronte a me sul suo scoglio. Insieme a me c’erano una marea di turisti pronti a fare foto e video. Una volta catturato il momento con la telecamera e recuperata la bici sono ripartita per tornare al centro città. Sul tragitto del ritorno mi sono imbattuta in una chiesa carinissima che non ho fatto a meno di immortalare. Mi sono ritrovata anche senza volerlo, visto che mi ero persa, al palazzo reale pieno di gente che aspettava il cambio della guardia. Io vista la gente non mi sono fermata ad aspettare ma ne ho potuto ammirare l’architettura prima di ripartire. Dopo un po’ dalla mia partenza mi sono dovuta fermare perché mi ero talmente persa che non riuscivo a ritrovarmi nemmeno sulla mappa. A questo punto ho dovuto fermare un ragazzo del posto che mi aiutasse a capire dove mi trovassi. Grazie al suo aiuto sono riuscita a ritrovarmi e capire il tragitto da dover fare. Tornata al centro città sono andata a visitare ciò che più mi piace nelle città, il museo nazionale. Vedere tutte quelle opere e immaginare chi le abbia create cosa possa aver pensato, quale potesse esser stata la sua vita mi fa sognare ogni volta. Ho pranzato al museo e dopo un ultimo giro delle opere sono rimontata in sella alla mia bici per incontrare il mio amico con cui poi siamo andati a casa. La serata è finita con una cena ad un ristorante vegetariano dove siamo andati a mangiare tutti e tre insieme, il mio amico, la sua compagna ed io. Non c’era modo di finire meglio la giornata che tra amici chiacchierando di fronte a dei buonissimi piatti.
Il secondo giorno si prospettava bello come il primo. Dopo una bella colazione siamo partiti tutti e tre in sella alle bici alla volta del parco. C’è da dire che Copenaghen ha dei parchi grandissimi e bellissimi, io ne sono rimasta estasiata. Non mi aspettavo di trovarne di così belli nel centro città. Dopo aver lasciato le bici fuori dal parco abbiamo quindi passato tutta la mattina a passeggiare per questi mastodontici parchi beandoci della natura attorno a noi. Abbiamo pranzato con un panino veloce e poi siamo ripartiti in sella alle bici. Questa volta ci siamo fermati nel vero e proprio centro della città che non avevo ancora visto bene ma solo di sfuggita mentre lo attraversavo pedalando. Ci siamo fermati a fare merenda in un meraviglioso posto dove fanno delle cheesecake buonissime, a me non piacciono ne formaggi ne latte quindi fidatevi era veramente meravigliosa la cheesecake. Io golosa come sono ne ho presa una cioccolato e caramello, una bontà. Quindi dopo aver incontrato dei loro amici siamo andati al Bastard café, dove abbiamo giocato a dei giochi da tavola, vi parlerò meglio di questo café particolare in un altro post. Quindi siamo andati a vedere all’ICC Theatre ( Improv Comedy Copenaghen ) uno spettacolo d’improvvisazione comica che mi ha fatto divertire tantissimo e che ho apprezzato veramente molto, io amo il teatro e faccio recitazione come saprete. Quindi la giornata è finita con il ricordo del bellissimo spettacolo d’improvvisazione.
Il terzo giorno non è stato pieno e carico come gli altri, anche se all’inizio sembrava prospettarsi diversamente. Dopo la solita colazione siamo partite alla volta della città per andare a seguire una lezione di meditazione buddista. Io devo dire di non averne mai preso parte prima di allora però devo dire di essere riuscita ad apprezzarla molto. Non credevo di riuscire a farmi prendere così tanto nello spirito meditativo. Tornate a casa ci siamo mangiate una pizza e siamo riuscite per fare un giro del parco vicino casa. Ritornate nuovamente poi non siamo più uscite per via del brutto tempo che si era messo. Quindi la giornata è finita felicemente vedendo un film in casa.
Il quarto giorno è stato molto più movimentato. Dopo la consueta colazione abbiamo preso i mezzi e ci siamo avviati verso il centro per un ultimo giro prima della mia partenza. Quindi a metà mattinata ci siamo fermati in un bar per fare il brunch ed io mi sono mangiata una squisita omelette patate e mozzarella, fidatevi è veramente buona. Abbiamo proseguito la passeggiata ed io ne ho approfittato per comprare i souvenir da riportare a casa. Ci siamo dunque ritrovati nuovamente al Bastard café a giocare a dei giochi da tavolo per far passare un po’ il tempo prima della mia partenza. una volta finite le partite e aver perso ogni volta, non sono brava nei giochi da tavola, abbiamo ripreso il cammino e siamo andati a prendere un traghetto di modo da poter vedere la città anche da un differente punto di vista. Il viaggio in traghetto è stato veramente bello, ho avuto l’occasione di vedere la bellezza della città ancor di più. Siamo dunque arrivati alla metro che ci avrebbe poi portati all’aeroporto. Qui dopo un veloce saluto ho passato il controllo e sono andata alla ricerca del mio aereo.
Devo dire che questa vacanza non è stata minimamente come mi aspettavo. Non avrei mai creduto di potermi innamorare così di una città. La sua tranquillità, la calma che trasmette, la cultura, la natura. Tutte cose che apprezzo in una città e che ho ritrovate tutte in una unica, Copenaghen. E voi? Ci siete mai stati?

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