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Come sono cambiate le cose

Gennaio, mese di bilanci e riflessioni introspettive.

Con l’inizio del nuovo anno si pensa a cosa sia andato male in quello passato, cosa si possa fare per migliorare quello che si ha di fronte a sé per vivere un anno pieno di soddisfazioni. Tutto questo è il primo mese, un mese di sogni da realizzare e amarezza per quelli lasciatisi sfuggire in quello precedente.
Per me è stato un anno molto particolare, da una parte mi ha resa felice ma dall’altra mi ha lasciato con un po’ di amaro in bocca. Sono riuscita a raggiungere alcuni degli obiettivi che mi ero prefissata mentre altri mi sono sfuggiti per un soffio. In pratica è stato un anno di alti e bassi. Ho dovuto lasciare da parte alcuni degli obiettivi che mi ero prefissata di modo da potermi concentrare su altri che in quel momento erano più importanti. Si tratta infatti di mettere le cose in una lista di priorità da cui poi partire per cominciare a lavorare.

Andando nello specifico posso dire che ho avuto delle soddisfazioni con l’università, infatti sono riuscita a superare il C1 di inglese, il B2 di spagnolo e il B1 di francese. D’altra parte però non mi posso dire pienamente soddisfatta perché avrei voluto riuscire a raggiungere il C1 anche in spagnolo, sarà per questo nuovo anno. Parlando invece di lingue in generale ho dovuto a malincuore mettere da parte le due lingue extrauniversitarie che stavo cominciando a studiare perché avrebbero tolto tempo a quelle universitarie. I libri sono lì che mi aspettano e spero di riuscire a riprenderli in mano il prima possibile.
Per quanto riguarda i viaggi invece quest’anno ho fatto un unico viaggio ma per me di un’importanza fondamentale. Sono andata a trovare il mio migliore amico a Copenaghen. Non ci ero mai stata ne in generale ero mai stata in Danimarca però mi ha conquistata. I parchi, le case, i canali. Inoltre il fatto che si vada tutti in bicicletta mi ha conquistato per il suo aspetto ecologico. Mai avrei creduto di poter trovare una realtà del genere, in particolare in una capitale europea. Mi ha fatta sognare e desiderare di poter restare ancora un po’ per scoprire i suoi lati più nascosti. Questo per dire che anche se in termini di giorni ho viaggiato poco per me l’importanza di questo viaggio è equiparabile a quella di altri molto più lunghi.
Ed ecco un po’ il riassunto del mio anno in poche righe. Tra alti e bassi si va avanti sperando che quello nuovo ci porti altre meravigliose avventure e tanta felicità.

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